Autoesclusione e autolimitazione: gioca responsabilmente

Le politiche sul Gioco Responsabile hanno dato vita, con la collaborazione dei casinò AAMS, a diversi strumenti grazie ai quali i giocatori possono ridurre la propria attività di gioco. L’obiettivo consiste innanzitutto nell’impedire l’insorgere di fenomeni di gioco patologico (ovvero quelle situazioni in cui il gioco d’azzardo diventa un problema di natura psicologica con effetti devastanti quanto quelli di una tossicodipendenza, un accostamento che può apparire eccessivo ma che è stato confermato anche da prestigiosi studi clinici), e in secondo luogo nell’evitare che il gioco d’azzardo venga demonizzato e considerato come la radice di tutti i mali.

L'autolimitazione: cos'è e come si usa

Per questo motivo, sono stati ideati due diversi dispositivi denominati Autolimitazione e Autosospensione. Essi si basano sull’autonomia, autolimitazione autoesclusionein quanto è il giocatore stesso che deve usarli secondo le modalità che riterrà opportune. L’autolimitazione, infatti, pur essendo obbligatoria, nel senso che una volta iscritti dovrete fissare un tetto massimo di spesa raggiunto il quale non potrete effettuare altri depositi, lascia al giocatore uno spazio di manovra piuttosto ampio in quanto spetta a quest’ultimo determinare anche l’arco di tempo entro cui raggiungere quel limite: se quindi avremo deciso che potremo caricare 100 euro al massimo nel giro di una settimana, una volta spesa tale somma dovremo attendere il trascorrere di 7 giorni prima di poter depositare altri soldi sul nostro conto. Se comunque vi accorgerete che tale limite è troppo ampio, potrete ribassarlo in qualsiasi momento e con efficacia immediata, mentre se vorrete incrementarlo dovrete attendere 7 giorni prima che le modifiche abbiano effetto. L’obiettivo, come vedete, è quello di scoraggiare anche decisioni troppo affrettate dettate magari dall’ansia di rifarvi dopo una mano andata male. Oltretutto, è possibile scegliere periodi di riferimento diversi, come 15 giorni o un mese, anche se le opzioni a disposizione variano da casinò a casinò.

Da notare anche che in questo esempio abbiamo fatto riferimento all’autolimitazione di deposito, ma è possibile anche impostare un limite all’importo giocabile nell’arco di un’intera partita o, per tagliare la testa al toro, all’intera attività di gioco (quindi, ad esempio, anche se possiamo depositare 100 euro alla settimana possiamo decidere di non poterne scommettere più di 50 nello stesso arco temporale). Per gestire tali opzioni bastano un paio di click. Visitate il vostro profilo di gioco e raggiungete la sezione dedicata all’autolimitazione: una volta lì vi basterà selezionare l’opzione di vostro interesse.

L'autoesclusione a tempo determinato e l'autoesclusione permanente

Molto diverso è il discorso relativo all’Autoesclusione. In questo caso, parliamo di uno strumento rivolto a chi si è accorto che il proprio rapporto con il gioco d’azzardo sta diventando problematico e decide quindi di astenersene per provare a risolvere la questione. L’Autoesclusione si sostanzia in due tipologie di interventi: l’autoesclusione a tempo determinato e l’autoesclusione permanente. Nel primo caso, l’utente sceglie un periodo di tempo durante il quale il sistema impedirà ogni giocata, in genere per un minimo di 30 giorni ed un massimo di un anno. Questa operazione non è reversibile, nel senso che non è possibile interrompere il periodo di esclusione prima della sua effettiva conclusione. L’autoesclusione permanente invece funziona in modo diverso. Essa, infatti, viene attivata senza la scelta di un periodo specifico di durata. Il giocatore potrà comunque accedere al proprio conto ed effettuare prelievi, ma mai depositi. In ogni caso, qualora l’utente volesse tornare a giocare potrà farlo in ogni momento perché non c’è una scadenza prefissata.

Per porre fine all’autoesclusione permanente (anche se sarebbe più appropriato chiamarla “a tempo indeterminato”) il giocatore può contattare il servizio clienti e comunicare espressamente di voler tornare a giocare. Per l’attivazione dell’autoesclusione valgono le stesse modalità dell’autolimitazione: visitate il vostro profilo e scegliete la voce che vi serve o, in alternativa contattate il servizio di assistenza. In poco tempo, l’account tornerà attivo e sarete così liberi di scommettere a piacimento. Infine, per tutelare il giocatore è disponibile anche l’opzione del cosiddetto time-out: in pratica, quando siamo collegati al casinò ma non effettuiamo alcuna attività per un po’ di tempo (in genere mezz’ora, ma in certi casi è possibile scegliere altre opzioni), il sistema provvede a disconnetterci automaticamente e per tornare a giocare dovremo effettuare nuovamente il login. In ogni caso, se ritenete di avere problemi di dipendenza dal gioco d’azzardo, non esitate a contattare un medico: questi potrà indirizzarvi verso delle strutture specializzate che potranno darvi tutto l’aiuto necessario.