Come comportarsi e come vestirsi quando si entra in un casinò tradizionale

I casinò sono luoghi particolari. Il gioco d’azzardo, infatti, per quanto da più parti sia visto ancora con un occhio di sospetto e come una sorta di argomento tabù, è una cosa molto seria ed è giusto che chi si avvicini ad un tavolo sappia come comportarsi. La prima regola di condotta è quella del mantenimento di un certo autocontrollo. A nessuno piace perdere ed a tutti piace vincere, tuttavia è sempre meglio evitare esultanze in stile Tardelli al Mondiale dell’82 o, all’estremo opposto, lasciarsi andare in eccessive rimostranze quando le cose vanno male. Ovviamente nessuno verrà a rimproverarvi se esprimete la vostra gioia o rabbia in modo moderato, sono piuttosto gli eccessi che andrebbero evitati. Allo stesso modo, in caso di contestazioni sull’esito di una partita o sull’operato di un croupier o di un altro dipendente, non è mai proficuo alzare la voce o lasciarsi andare in atteggiamenti troppo palesi. Protestate in maniera ferma ma mai eccessiva e se necessario attirate l’attenzione degli addetti che sapranno darvi tutte le risposte che cercate.

Come ci si comporta in un casinò?

Sappiate anche che i disturbatori non sono visti molto di buon occhio, quindi sappiatevi regolare. Un altro comportamento che troppo spessodress code norme di comportamento si nota e che spesso e volentieri vede protagonisti molti giocatori è l’insufficiente conoscenza del regolamento. Se decidete di andare in un casinò documentatevi per bene, perché interrompere o ritardare la prosecuzione delle partite perché non sapete cosa fare o perché dovete continuamente chiedere lumi agli altri giocatori che magari hanno fatto molti chilometri solo per farsi una partitina in tutta tranquillità e non certo per far da balia a qualche novellino. Un altro aspetto che è importante curare quando si entra in un casinò è l’abbigliamento. Ogni sala ha infatti un dress code che è necessario osservare, dal momento che in caso di mancato rispetto di tali norme vi sarà inibito l’accesso. Sono lontani i tempi in cui era richiesto l’abito elegante, ormai i costumi si sono radicalmente evoluti, ma restano comunque in vigore degli obblighi seppure meno oppressivi rispetto al passato.

Le regole variano in base alle situazioni, ma generalmente l’abbigliamento più formale è richiesto per entrare in certi privé, come ad esempio in quello di Venezia dove si richiede obbligatoriamente la giacca per gli uomini (vi verrà offerta la possibilità di noleggiarne una gratis al guardaroba). Le sale con meno vincoli sono quelle in cui si gioca con le macchinette (siano esse slot, new slot, vlt, videopoker o tutto ciò che funziona elettronicamente), dove è tollerato un vestiario più casual adatto anche ad un pubblico più giovanile e vacanziero. Pur con tutte le distinzioni che variano da caso a caso e che potete trovare nel dettaglio nelle pagine relative ai vari casinò, il principio comune che regola l’accesso al casinò è quello del decoro. L’abbigliamento deve essere appropriato alla situazione.

Il dress code: come ci si veste se si va in un casinò?

Fatevi questa domanda: entrereste mai in una chiesa vestendo come se steste andando in spiaggia? Pur essendoci un’evidente differenza di sacralità tra i due casi considerati, l’esempio calza bene perché potete scordarvi di entrare in un casinò se ai piedi avete delle ciabatte o delle infradito, e lo stesso vale per chi porta indumenti come canottiere, magliette senza maniche ed altri tipi di vestiario con uno stile spiccatamente destinato alla palestra o ad altre attività sportive. Maggiore tolleranza è invece rivolta verso i pantaloncini corti come i pinocchietti, ma non vale per tutte le sale. Un altro aspetto da tenere in considerazione è quello degli indumenti come cappotti, maglioni etc. In molte sale, infatti, questi capi devono essere lasciati nel guardaroba altrimenti devono essere indossati. Il motivo di questa misura è facilmente immaginabile se avete un minimo di esperienza col gioco: nei casinò, infatti, c’è tutto un sistema di sicurezza che si basa su telecamere a circuito chiuso, video di sorveglianza oltre a tutta una serie di addetti presenti nelle sale. L’uso di indumenti come quelli menzionati in precedenza potrebbe essere usato per ostacolare questa attività, o per favorire il gioco di eventuali bari che grazie alla copertura offerta da capi così voluminosi potrebbero nascondere i loro trucchetti ed eventuali mosse vietate.

Per gli stessi motivi, i casinò vedono con un occhio particolarmente negativo l’uso di dispositivi elettronici all’interno delle sale da gioco. La tecnologia ormai si è evoluta a tal punto che si sente parlare spesso di aggeggi opportunamente realizzati in modo tale da interferire con il funzionamento delle macchinette elettroniche come videopoker, slot e videolottery, quindi per tagliare la testa al toro l’introduzione di qualsiasi dispositivo è vietata. In ogni caso, se avete dietro oggetti come macchine fotografiche, fotocamere etc. all’ingresso vi verrà data la possibilità di depositarli nel guardaroba per poi ritirarli all’uscita. Non va inoltre trascurato anche il fatto che all’interno di un casinò per motivi di privacy è vietato effettuare foto e riprese, sia per tutelare la riservatezza dei clienti sia per evitare che tali mezzi siano usati durante il gioco. Oggi comunque gli smartphone sono diventati degli oggetti di uso talmente comune che anche i casinò hanno previsto delle deroghe al loro utilizzo. Infatti, in genere l’impiego di telefoni cellulari è vietato solo all’interno delle sale che ospitano postazioni o tavoli da gioco, mentre nelle aree rivolte al ristoro (quindi bar, ristoranti eccetera) o al relax si possono usare liberamente senza alcun vincolo, fatta eccezione per la discrezione (quindi niente conversazioni ad alta voce, niente riproduzione di musica ed altri contenuti multimediali).

In ogni modo, queste regole si devono intendere come generiche e possono differire parzialmente o del tutto a seconda del casinò che si prende in considerazione, quindi il consiglio che possiamo darvi è quello di informarvi sempre all’entrata col personale di servizio sul comportamento da adottare di volta in volta. Un esempio di quanto appena detto può essere ritrovato in un fatto di cronaca: in un casinò di Sidney, in Australia, è stato impedito l’accesso ad una donna in quanto recava un vistoso tatuaggio sul braccio. Contemporaneamente, gli addetti hanno preteso che il marito della signora in questione alzasse il colletto della camicia per coprire un altro tatuaggio sul collo. Si tratta di stranezze che rappresentano dei casi-limite, ma è bene sapere che talvolta le regole in vigore possono essere molto permissive o, all’estremo opposto, molto restrittive (soprattutto in casinò frequentati da un pubblico molto esclusivo, ma non necessariamente).